A causa di un momento difficile non sei più riuscito a sostenere le rate del mutuo e la casa è finita all’asta?

Da quel momento vivi nel terrore di qualsiasi cosa ed ogni volta che suonano al citofono il cuore ti salta un colpo?

Non permettere ai debiti di farti vivere ogni giorno nella paura e distruggere un’intera vita di sacrifici.

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StracciaDebito ha già aiutato centinaia di persone a spezzare le catene che le tenevano imprigionate nell’incubo dei debiti e a tornare a vivere la vita che hanno sempre sognato.

Queste persone hanno preso la decisione di mettere fine alle loro sofferenze. Grazie a StracciaDebito per loro è stato possibile:

  • Uscire dall’incubo dell’asta
  • Cancellare il pignoramento della casa
  • Ritrovare la gioia di vivere
  • Tornare a respirare liberi da quel peso che li opprimeva sul petto
  • Garantire un futuro sereno a se stessi e ai propri cari

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Niente spiegoni. Subito il punto.

Non ti farò quindi perdere tempo con il solito pippone di spiegazione su come in StracciaDebito:

  • facciamo le cose
  • siamo i più bravi
  • il nostro sistema
  • la cultura millenaria e via dicendo.

Ho sempre sostenuto che fosse più produttivo e soddisfacente fare degli esempi pratici, più che fare lo spiegone noioso su come funziona qualcosa.

Ecco perché ti parlerò di
Maria Narcisa Zambrano

Maria Narcisa Zambrano

Una donna sudamericana, alla quale la vita in Italia ha tentato di togliere tutto ciò per cui ha lavorato duramente, ma con un finale che sarà in grado di riaccendere la tua speranza, la tua voglia di lottare e di vivere.

Arrivata nel 2007 dall’Equador insieme al marito Juan, Maria non credeva che sarebbe mai arrivata al punto in cui era quando l’ho conosciuta.

La vita le aveva tolto tutto e sembrava voler ancora continuare.

Non appena il marito iniziò ad odorare puzza di guai, lasciò Maria da sola a prendersi cura di due figli in una casa che non si poteva permettere.

Con il suo solo stipendio era impensabile pagare la rata del mutuo e mantenere lei e i figli (ancora minorenni).

Come puoi immaginare, dopo pochi mesi di mutuo non pagato, iniziarono ad arrivare - una via l’altra - le lettere della banca.

Le quali ben presto lasciarono il posto alle buste verdi del Tribunale di Monza.

Nella disperazione, non sapendo cosa fare, cercò su internet e si rimboccò le maniche per tentare di trovare una soluzione.

Contattò svariati studi legali, i quali però, le spegnevano sistematicamente l’entusiasmo.

Ogni volta la telefonata si concludeva con richieste di pagamento per migliaia di Euro solamente per poter avviare le pratiche.

Un muro di cemento in piena faccia a 200 all’ora avrebbe fatto meno male.

Nel frattempo che la casa subì le prime 3 aste deserte, Maria vedeva tutto sempre più nero e senza via d’uscita.

Se non vuoi rischiare che la tua casa venga Svenduta all'asta…

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Prima che si potesse arrivare alla quarta, entrò in scena il covid che tenne tutto fermo per quasi 2 anni.

Per Maria fu una vera e propria benedizione. Grazie al covid, trovò lavoro tramite un’agenzia come operatrice socio sanitaria a domicilio.

Nessuno voleva stare a contatto con i positivi durante il primo lockdown, motivo per il quale veniva riempita di lavoro senza sosta ogni giorno.

Inoltre:

  • l’asta era stata messa in pausa per qualche mese
  • lei finalmente guadagnava una cifra più che dignitosa
  • e la figlia più grande, a breve, avrebbe fatto i 18 anni e avrebbe iniziato a cercare lavoro.

Finalmente, dopo quasi 7 anni di notti insonni e costi insostenibili, Maria riesce a tirare il primo sospiro di sollievo.

Tuttavia, quel debole entusiasmo ebbe vita breve.

La figlia, una volta trovato lavoro, invece che aiutare in casa con le spese, fece le valigie e tanti saluti a mamma e fratello.

Ovviamente, in tutto questo, non un centesimo dal marito.

Quando sembrava che la vita tornasse a sorriderle, questa le si rivoltò contro un’altra volta. Portandole via anche uno dei suoi amati figli.

All’apice dello sconforto, tornando dal lavoro, Maria trova la nostra lettera nella cassetta della posta.

Dopo una lettura veloce, la infila accartocciata tra le altre scartoffie del Tribunale e se ne torna a lavorare.

Un paio di settimane dopo, sempre nella posta trova la nostra rivista.

Inizia a leggere incuriosita e, arrivata alla sezione delle testimonianze scopre di persone che, sul punto di perdere tutto, sono tornate a vivere libere dai debiti grazie all’intervento di StracciaDebito.

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Prima di contattarci, con ancora in mano la rivista, pensa bene di chiamare una persona di cui si fida ciecamente per sapere cosa ne pensa.

Il custode giudiziario!

Custode giudiziario

Tempo a dietro, il custode del Tribunale aveva protetto Maria, mettendola in guardia da un agente immobiliare che le chiedeva qualche centinaia di Euro per portare dei potenziali acquirenti che avrebbero comprato la casa evitando l’asta e chiudendo i debiti.

Il custode le disse che assolutamente non doveva dare un centesimo a nessuno. Che il mondo è pieno di gente perfida, disposta ad approfittarsi delle persone in difficoltà pur di raccattare qualche soldo.

E purtroppo, su questa cosa, sono costretto a dire che sono d’accordo con il custode.

Pervasa da una rinnovata speranza e mossa della fiducia che nutriva nei confronti di questa persona, Maria chiamo il custode e gli riferì ciò che aveva letto nella rivista.

Il custode gli rispose di non fare assolutamente niente e di non parlare con nessuno, perché:

  • Non era più possibile fare niente
  • Le disse che ormai la casa era del Tribunale e non c’era più nulla da fare
  • Che nessuno poteva mettere piede in casa sua, senza l’autorizzazione del Tribunale

!!! FALSO !!!

  • Non è vero che non si può più fare niente!
  • Finché il Tribunale non vende la casa tramite l’asta, il proprietario sei e rimani sempre e comunque TU!
  • Se vuoi puoi fare un festino con 80 persone in un monolocale. Né il vicino, né tanto meno il Tribunale, può impedirti di farlo. È casa tua! E in casa tua, tu, fai quel cazzo che vuoi!

Maria mi chiese per quale motivo il custode, così gentile e disponibile, l’aveva in realtà riempita di bugie.

Devi sapere che…

  • Il Custode giudiziario e il Delegato alla vendita, guadagnano la parcella piena solo se fanno l’asta!
  • Non importa se l’asta vada deserta, o venga aggiudicata. Ad ogni tentativo di vendita, delegato e custode guadagnano un soldino.
  • Se riesci a risolvere il problema evitando l’asta, chi lavora per il Tribunale viene pagato meno.
  • Perché se non fanno l’asta, custode e delegato non lavorano. Se non lavorano, giustamente, non vengono pagati! O vengono pagati meno.

Se vuoi evitare che questa gente guadagni grazie ai problemi tuoi e delle persone che ami…

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NON FARTI MAI INGANNARE DAI TONI AMICHEVOLI

Ricorda sempre che

La persona che hai davanti NON È TUO AMICO!

Sta lavorando per portarti via la casa contro la tua volontà!

Spiegai a Maria che, quando l’hanno messa in guardia dall’agente immobiliare che le chiedeva soldi, non stava proteggendo lei, ma la propria parcella.

PENSACI BENE

Se queste persone dicessero effettivamente le cose come stanno, delle possibili opzioni che chi come Maria dispone per chiudere i debiti e salvare la casa dall’asta, queste persone non lavorerebbero più.

Se questi vogliono continuare a lavorare, non possono permettersi di dire le cose come stanno.

Molti, i più sgamati, evitano semplicemente di rispondere dicendo “Non lo so, io faccio solo il mio lavoro”.

Altri invece – infami bastardi – si sentono addirittura liberi di dire cose non vere, pur di non smercarsi la pagnotta.

Se te lo stai domandando, la risposta è:

“PURTROPPO NO… QUESTO TIPO DI COMPORTAMENTO, NON È ILLEGALE…”

Tuttavia, se opportunamente documentato e denunciato, comporta per questi stronzi imbecilli la perdita dell’incarico e si giocano anche tutti gli eventuali incarichi futuri.

In altre parole, rischiano seriamente di non lavorare più per nessun Tribunale.

Non si scherza con queste cose!

Ciò nonostante, si sentono liberi di fare come gli pare e prendere per il culo la povera gente come te e come Maria, consapevoli che tanto per loro non ci saranno ripercussioni.

Sapere, è Potere!

Già dalla Tua Prima Consulenza Gratuita avrai tutte le informazioni (gratis) necessarie per prendere in mano la situazione e tornare finalmente a dettare legge in casa tua!

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Credo tu sia consapevole che non si tratta di un banale aforismo stile “Bacio Perugina”.

Da che mondo è mondo, se sai come funzionano le cose, se sai come tutelarti e “come gira il fumo” dietro queste cose, è improbabile che il vile affarista di turno ti faccia le scarpe senza che te ne accorgi.

Prendi l’esempio del meccanico…

Io non ci capisco un tubo di motori, devo per forza affidarmi a chi fa questo di mestiere.

Non è difficile che il merdaccia di turno me la metta in quel posto spillandomi più soldi di quelli che è necessario spendere.

Se avessi le competenze necessarie, col cavolo che mi prendi in giro!

Anche custodi e delegati alla vendita, forti di questa consapevolezza, giocano sulla tua mancanza di competenze, pensando di poterti manipolare facilmente usando la paura dove la logica non arriva.

Grazie al mio lavoro, ogni settimana conosco in media 3/4 nuove persone in difficoltà con i debiti.

Di queste, almeno una mi confida che il custode/delegati gli ha riferito cose come quelle che ho appena detto.

Preso atto di questo comportamento ignobile, Maria scoppiò in un pianto isterico, ma liberatorio.

Realizzando che quanto riferitole dal custode era tutta una balla, prima ancora che mi mettessi a analizzare i suoi documenti, stava già tornando a sperare in un futuro migliore.

Proseguendo con la conversazione, man mano che le spiegavo come stavano realmente le cose, il viso di Maria riprendeva colore a vista d’occhio.

Le mani iniziavano a tremarle.

Tremavano talmente tanto che, senza rendersene conto, si era messa a picchiare con un’unghia contro il tavolo manco fosse una mitraglietta.

Sembrava quasi che tutta la rabbia, lo stress, la paura e l’angoscia la stessero finalmente abbandonando attraverso quell’unghia che picchiava contro il legno.

Purtroppo però, gli intoppi non tardarono a presentarsi.

Per poter procedere con un accordo di saldo a stralcio, serviva la firma di entrambi i proprietari della casa.
E il marito non avrebbe mai firmato.

Erano poche le certezze che Maria aveva nella sua vita. Questa era una di quelle.

Le spiegai che, se Juan non avesse accettato di firmare, la situazione avrebbe raggiunto un punto di stallo.

La situazione si sarebbe ulteriormente incancrenita.

Tuttavia, non tutto era perduto.

Dopo aver analizzato i vari documenti del Tribunale le dissi che, in mancanza della collaborazione del marito, c’era la possibilità di fare una cosa leggermente diversa dal normale saldo a stralcio.

E che, se lei fosse stata d’accordo, mi sarei attivato immediatamente per trovare un accordo con il creditore.

Circa un paio di mesi dopo il nostro primo incontro, il Tribunale fissò la quarta asta.

La chiamai per avvertirla e per informarla che a questo giro, qualcuno sicuramente se la sarebbe aggiudicata.

Ma non c'era nulla di cui preoccuparsi.

Anche Tu, già dalla Tua Prima Consulenza Gratuita avrai un quadro chiaro della tua situazione!

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Il 16 novembre 2021
l’asta è stata aggiudicata
a 74 mila Euro

Dalle informazioni trovate nella nostra rivista, Maria sapeva perfettamente che se il ricavato della vendita non avesse coperto per intero il debito, avrebbe subito, quella che viene definita nel nostro mondo, la Morte Finanziaria.

Sarebbe rimasta a vita segnalata alla Centrale Rischi.

La stessa sorte della casa l’avrebbe avuta anche la macchina, il conto corrente e il quinto dello stipendio.

Oltre a non poter accedere mai più al credito. Perlomeno finché non avrebbe restituito fino all’ultimo centesimo.

E con l’asta aggiudicata a 74 mila Euro, si rese conto:

  • di trovarsi esattamente in quella situazione
  • senza più un tetto sopra la testa
  • senza soldi da parte
  • e con ancora più di 115 mila Euro di debiti sulle spalle

La settimana dopo andai a trovarla.

Era distrutta, demoralizzata e non sapeva da che parte guardare per non incrociare il mio sguardo.

Non faceva che guardare verso il basso per evitare, anche per sbaglio, di guardarmi dritto negli occhi.

Una volta seduti davanti a quello stesso tavolo che sembrava voler scavare con le unghie la prima volta che ci siamo visti, le feci scivolare una lettera sotto il naso.

Amareggiata, con voce rauca, raccolse le energie e mi chiese cosa fosse.

Le ho detto “Aprila e leggi”...

Era una lettera nella quale il suo creditore le comunicava di dichiararsi soddisfatto di quanto ottenuto con l’asta e che il resto dei 190 mila e passa Euro che doveva alla banca era stato definitivamente annullato.

Non riesco proprio a spiegarti a parole la faccia che ha fatto Maria in quel momento.

La sua reazione è stato un pianto soffocato, quasi silenzioso, accompagnato da un abbraccio che, se non avessi avuto la certezza che fosse contenta, sembrava avesse intenzione di ammazzarmi talmente stringeva.

Se pensi che la tua situazione sia peggio, o meno peggio, di quella di Maria.

Se, come Maria prima di conoscermi, hai perso la speranza di tornare a vivere libero, senza il peso dei debiti sul petto a impedirti di respirare.

Se hai sentito la gente dire tutto e il contrario di tutto sulla tua situazione, non facendo altro che demoralizzarti e toglierti quel minuscolo barlume di speranza.

Se vuoi tornare a vivere la vita che meriti.

Se vuoi che la nostra prossima storia di successo sia la tua.

Non perdere altro tempo prezioso e contattaci ora.

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